Concessione Ministeriale Multiterritoriale. Iscrizione elenco Ministero della Giustizia P.D.G del 21 Novembre 2012

L'ISTITUTO VENDITE GIUDIZIARIE DI VARESE E BUSTO ARSIZIO: AL VIA CON L'ASTA TELEMATICA

Data di pubblicazione: 28/09/2018

Ecco la prima asta telematica
All’istituto vendite giudiziarie la cessione di un appartamento con “offerenti” presenti in sala e virtuali

E futuro significa naturalmente aste online. Proprio in questi giorni è arrivata infatti all’Istituto Vendite Giudiziarie di Varese e Busto Arsizio, la prima delega da un giudice del capoluogo per quella che tecnicamente si definisce “vendita sincrona mista”.

Ovvero una vendita che prevede due modalità di partecipazione in contemporanea: quella tradizionale, con carta, spostamenti fisici, presenza in carne e ossa all’asta, e quella appunto per via telematica, con enormi vantaggi per gli aspiranti compratori, che non devono più portare di persona le loro buste e non devono più rilanciare di persona, potendo tranquillamente partecipare all’asta dal salotto di casa, anche da molto lontano, stando davanti a un computer.

La procedura di cui si parla è la numero 302/16 e riguarda la vendita di un appartamento di Casalzuigno, con Heather Maria Rita Lo Giudice come giudice dell’esecuzione e con il commercialista Marco Bianchi come delegato alla vendita.

Da un punto di vista pratico, non sarà una “vendita sincrona telematica”, con la gara avviata nel giorno e all’ora stabiliti e pubblicizzati, e con i soggetti abilitati che rilanciano esclusivamente per via telematica, con la simultanea connessione del referente della procedura e degli offerenti. Ma appunto una “vendita sincrona mista”, dato che nella sede varesina di via Valgella dell’Istituto Vendite Giudiziarie, è prevista la contemporanea partecipazione sia di offerenti collegati telematicamente sia di soggetti presenti fisicamente in sala davanti al referente per la vendita, così da accontentare tutti, compresi quegli offerenti che non hanno grande dimestichezza con la tecnologia.

Già tra la fine del 2017 e l’inizio del 2018, l’Istituto Vendite Giudiziarie di Varese e Busto Arsizio, cui si appoggia il Tribunale di Varese per le vendite giudiziarie, sulla base di un decreto ministeriale (l’Istituto, di cui è amministratore delegato Enzo Rizzi, si occupa di tutte le vendite mobiliari che derivano da procedure esecutive a seguito di pignoramenti ed è custode della maggior parte delle procedure esecutive immobiliari), ha iniziato a prepararsi alla smaterializzazione delle aste sulla base delle nuove disposizioni legislative.

Disposizioni che prevedono appunto che nel corso del 2018 le vendite all’asta di beni immobili disposte dai giudici delle esecuzioni arrivino ad essere gestite in via esclusivamente telematica o al massimo “mista”.

Indubbiamente ci sono ancora problemi che rendono complicato l’avvio della rivoluzione, e tra questi si possono citare la scarsa dimestichezza di alcuni potenziali compratori con il computer, il timore di effettuare un acquisto “di peso” in modo digitale e senza uscire di casa, e non ultimo l’obbligo di avere “pec” e firma digitale.

Per questo l’IVG utilizzerà per le aste “miste” la sua sede di via Valgella, un luogo fisico in cui passato, presente e futuro dovrebbero incontrarsi senza traumi.