Procedure esecutive mobiliari

Stima

– nomina ufficiale giudiziario (Art. 518 co.2)
omissis… Quando ritiene opportuno differire le operazioni di stima l’ufficiale giudiziario redige un primo verbale di pignoramento, procedendo senza indugio e comunque entro il termine perentorio di trenta giorni alla definitiva individuazione dei beni da assoggettare al pignoramento sulla base dei valori indicati dall’esperto, al quale è consentito in ogni caso accedere al luogo in cui i beni si trovano. ….sequitur…
– nomina ex richiesta del creditore procedente
omissis… Su istanza del creditore, da depositare non oltre il termine per il deposito dell’istanza di vendita, il giudice, nominato uno stimatore quando appare opportuno, ordina l’integrazione del pignoramento se ritiene che il presumibile valore di realizzo dei beni pignorati sia inferiore a quello indicato nel primo comma.

Custodia e Asporto

Il Legislatore con le riforme entrate in vigore a decorrere dal 2006 riscrivendo gli articoli che disciplinano la custodia dei mobili ha voluto

  • Velocizzare il processo esecutivo
  • Neutralizzare la deperibilità dei beni
  • Ridurre al minimo gli episodi di sottrazione o sostituzione
  • Enfatizzare la portata liquidatoria delle procedura mobiliare, garantendo una miglior conservazione del compendio pignorato.


Art. 521. (Nomina e obblighi del custode)
Non possono essere nominati custode il creditore o il suo coniuge senza il consenso del debitore, ne’ il debitore o le persone della sua famiglia che convivono con lui senza il consenso del creditore. Il custode sottoscrive il processo verbale dal quale risulta la sua nomina. Omissis… Il custode non può usare delle cose pignorate senza l’autorizzazione del giudice dell’esecuzione e deve rendere il conto a norma dell’art. 593.
Quando è depositata l’istanza di vendita il giudice dispone la sostituzione del custode nominando l’istituto di cui al primo comma dell’articolo 534 che entro trenta giorni, previo invio di comunicazione contenente la data e l’orario approssimativo dell’accesso, provvede al trasporto dei beni pignorati presso la propria sede o altri locali nella propria disponibilità. Le persone incaricate dall’istituto, quando risulta necessario per apprendere i beni, possono aprire porte, ripostigli e recipienti e richiedere l’assistenza della forza pubblica. Per i beni che risultato difficilmente trasportabili con l’impiego dei mezzi usualmente utilizzati l’istituto può chiedere di essere autorizzato a provvedere alla loro custodia nel luogo in cui si trovano.

Vendita

Nessun altro soggetto può vantare un know-how tanto profondo quanto l’IVG in questo settore.
Le vendite all’asta o le gare competitive, esercitano tuttora forte attrattiva sulla massa anche in periodi di stallo del mercato come oggi stiamo attraversando.
Difficile comprendere le dinamiche e motivazioni di questo comportamento spesso anacronistico ma fortunatamente sempre attuale.
Il destinatario deve essere continuamente sottoposto a sollecitazioni nuove.
Abbiamo interpretato questa esigenza con:

  • campagna pubblicitaria forte anche sulle procedure mobiliari;
  • adozione di quanto stabilito dalla Legge 22 febbraio 2010, n. 24 la quale ha introdotto la possibilità di esperire le vendite per via telematica: l’IVG ha adottato antecedentemente all’emanazione della norma, in accordo con i Magistrati di competenza, questa innovativa modalità di vendita.


Il codice di procedura civile…
Art. 532 c.p.c. (Vendita a mezzo di commissionario)
Il giudice dell’esecuzione può disporre la vendita senza incanto o tramite commissionario dei beni pignorati.
Le cose pignorate devono essere affidate all’Istituto Vendite Giudiziarie, ovvero, con provvedimento motivato, ad altro soggetto specializzato nel settore di competenza, affinché proceda alla vendita in qualità di commissionario.

Nello stesso provvedimento di cui al primo comma il giudice, dopo avere sentito, se necessario, uno stimatore dotato di specifica preparazione tecnica e commerciale in relazione alla peculiarità del bene stesso, fissa il prezzo minimo della vendita e l’importo globale fino al raggiungimento del quale la vendita deve essere eseguita, e può imporre al commissionario una cauzione. Se il valore delle cose risulta dal listino di borsa o di mercato, la vendita non può essere fatta a prezzo inferiore al minimo ivi segnato.
Art. 534 c.p.c. (Vendita all’incanto)

Quando la vendita deve essere fatta ai pubblici incanti, il giudice dell’esecuzione, col provvedimento di cui all’articolo 530, stabilisce il giorno, l’ora e il luogo in cui deve eseguirsi, e ne affida l’esecuzione al cancelliere o all’ufficiale giudiziario o a un istituto all’uopo autorizzato. Nello stesso provvedimento il giudice dell’esecuzione può disporre che, oltre alla pubblicità prevista dal primo comma dell’articolo 490, sia data anche una pubblicità straordinaria a norma del comma terzo dello stesso articolo.

Art. 534-bis. (Delega delle operazioni di vendita)

Il giudice, con il provvedimento di cui all’articolo 530, può, sentiti gli interessati, delegare all’istituto di cui al primo comma dell’articolo 534, ovvero in mancanza a un notaio avente sede preferibilmente nel circondano o a un avvocato o a un commercialista, iscritti nei relativi elenchi di cui all’articolo 179-ter delle disposizioni di attuazione del presente codice, il compimento delle operazioni di vendita con incanto ovvero senza incanto di beni mobili iscritti nei pubblici registri. La delega e gli atti conseguenti sono regolati dalle disposizioni di cui all’articolo 591-bis, in quanto compatibili con le previsioni della presente sezione.
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