Procedure concorsuali

Procedure concorsuali

In attesa dell’emanazione del regolamento previsto dall’articolo 107 del Decreto legislativo 9 gennaio 2006 n. 5, che stabilisca i requisiti dei soggetti specializzati e degli operatori esperti dei quali il curatore può avvalersi, l’Associazione Nazionale Istituti Vendite Giudiziarie desidera sottoporre all’attenzione della curatela i servizi offerti dall’I.V.G. locale nell’adempimento dei doveri inerenti il proprio ufficio in ambito mobiliare e immobiliare.
La legittimità dell’intervento degli Istituti Vendite Giudiziarie nelle procedure concorsuali è stabilita dal disposto normativo contenuto nell’articolo 29 del Decreto 11 febbraio 1997 n. 109 per quanto attiene le operazioni di liquidazione dei beni appresi al passivo fallimentare: principio ribadito dal Dipartimento per gli Affari di Giustizia in apposite circolari (cfr. e.g. circolare prot. n. 230/02 del 25/02/2002) dove si insiste sulla positività implicita nel ricorrere agli IVG sia per ragioni di ordine generale, quali l’ampliamento del bacino di utenza, con conseguente presumibile maggior ricavo in sede di gara competitiva, la “gestione” della pubblicità etc., sia per vantaggi che possono derivarne per l’Erario dello Stato.
Altresì per quanto riguarda le attività di asporto e custodia la competenza e liceità di affidarne l’esecuzione all’IVG è confortata dagli articoli 521 e seg. del codice di procedura civile che, post riforma, ha fatto dell’istituto
della custodia condicio sine qua non dell’efficacia della procedura mobiliare.
Analogamente l’Istituto Vendite grazie al Decreto Legge 14 marzo 2005 n. 35 –convertito nella Legge 80/2005- ha ottenuto legittimazione normativa per agire, come nella “prassi” faceva da oltre un decennio, in ambito
immobiliare in qualità di custode.

Attività espletande in ambito mobiliare:
fasi prodromiche la liquidazione dell’attivo.

Se programmazione, soddisfazione del credito e celerità sono i tre principi base della liquidazione dell’attivo e il relativo programma costituisce lo “strumento” nuovo che ha una valenza interna, in quanto pianificazione mirata
delle attività intesa come condizione indefettibile a cui devono soggiacere tutte le operazioni, ed una valenza esterna in quanto funge da strumento di controllo e di valutazione, anche della capacità manageriali, dei curatori,
è altresì vero che i tempi ristretti entro cui deve essere predisposto rendono opportuno il ricorso a soggetti specializzati per talune mansioni.
In termini di inventariazione e stima, attività preparatorie ma già di natura finalisticamente liquidatoria indispensabili, ottenuta l’autorizzazione del Giudice delegato, l’IVG potrà fornire supporto con:

1. attività di ausilio alla stesura dell’inventario

  • prima ricognizione nel luogo in cui i beni si trovano, alla presenza del curatore o collaboratore di studio, durante la quale viene eseguita repertazione fotografica e/o ripresa con videocamera attestante la consitenza del compendio fallimentare
  • successiva stesura dell’elenco dei beni repertati in sede di sopralluogo
  • riproduzione su supporto digitale (CD – DVD) dei files di immagini, dei filmati e degli elenchi


Tale rilevazione risulta di utilità e garanzia in quanto dato oggettivo di raffronto per la verifica che non siano intervenuti atti di sottrazione, sostituzione o deterioramento volontario dei beni oggetto della procedura.
2. stima dei beni
- a completamento delle attività elencate al punto precedente, l’IVG può offire un valido contributo (art. 87) all’elaborazione di stime congrue, avendo sviluppato una particolare competenza riguardo ai valori medi di realizzo delle varie tipologie di beni nell’ambito delle vendite coattive; di particolare utilità anche nella eventuale scelta di non acquisire o rinunciare a liquidare uno o più beni se l’attività di liquidazione appaia manifestamente non conveniente (art. 104 ter)
3. asporto e ricovero presso i locali nella disponibilità dell’IVG
La disponibilità di locali di ampia metratura, dotati di allarme e di copertura assicurativa, come dettato dal D.M. 109/97, in concomitanza con le autorizzazioni ministeriali a svolgere mansioni di asporto e custodia
dei beni, garantiscono un servizio a 360° nella tutela dei beni da porsi in vendita.
La loro esposizione in idonei spazi espositivi assicura un’ulteriore elemento di visibilità e quindi maggiori possibilità di piazzamento sul mercato
Coerentemente con l’obiettivo primario della procedura concorsuale, identificato nella maggior soddisfazione dei creditori, ovvero nella migliore collocazione sul mercato del patrimonio del fallito, valutate le previsioni di cui all’art. 104-ter e ss. e verificata la non percorribilità od opportunità, di procedere all’esercizio provvisorio d’impresa, all’affitto, o alla vendita dell’azienda o di singoli rami etc., già nel programma di liquidazione il
curatore dovrà prevedere soluzioni alternative, indicando per ogni bene, o gruppo di beni, le “condizioni” di vendita, i tempi e le modalità con cui ritiene di procedere.
Ricorrere all’IVG, soggetto legittimato ad operare in tal senso dal summenzionato D.M. 109/97, comporterà un notevole sgravio delle incombenze relative alla procedura di vendita e alla preliminare e complementare attività in ambito pubblicitario-commerciale.

Programma pubblicitario


Le strategie pubblicitarie si basano su schemi consolidati, di provata efficacia sul pubblico che coivolgono diversi
canali di comunicazione: dal sito www.astagiudiziaria.com (sito ufficiale dell’Associazione Nazionale IVG, che vanta un numero di “accessi” superiore ad ogni altro similare e citato in GU n. 70 del 24 marzo 2004 quale destinatario della pubblicità on line per le vendite dei beni sottoposti a pignoramento nell’ambito delle procedure esattoriali), oltre siti web locali, al “Bollettino Ufficiale” edito dall’IVG e distribuito gratuitamente, alla tradizionale pubblicazione sui quotidiani e free press.
Eventuali strumenti reclamistici supplementari sono valutati, assieme al curatore, in logica coerenza con il valore e la natura dei beni.
La pubblicità così strutturata si svolge in parallelo con le ricerche di mercato, supportate da un ricco data base formato e progressivamente ampliato dall’IVG in rapporto alle vendite mobiliari, nonché dalla rete commerciale
che vede il “dialogo” di un centinaio di Istituti Vendite sparsi sull’intero territorio nazionale.
Ciò assicura un maggiore ed eterogeneo afflusso di potenziali acquirenti e il rispetto dell’imprescindibile richiesta
di trasparenza.

Vendita


Il know how acquisito in anni di esperienza e la riforma delle procedure mobiliari (Legge 52/2006) -creata anche a seguito della riduzione dell’area della fallibilità e alla conseguente necessità di operare un reinquadramento di
sistema alle procedure esecutive nelle quali sia parte un imprenditore commerciale- hanno determinato, e imposto all’IVG, un perfezionamento delle procedure di vendita.
Post legge 24/2010 l’IVG offre al curatore la possibilità di esperire la vendita online sul portale nazionale
www.benimobili.it

Affidare all’Istituto Vendite Giudiziarie tali incombenze garantirà una “giustificazione” aprioristica di quanto la nuova disciplina impone in merito al dover specificare:
- la procedura competitiva prescelta (concordata tra curatore e IVG locale) – le ragioni per le quali la scelta è caduta su detta procedura piuttosto che su altre
- le regole e tempi della competizione
- il percorso formale che gli interessati dovranno seguire.
Rientrano nelle competenze dell’IVG l’attività informativa agli interessati comprendente:
- modalità di vendita
- condizioni di vendita
- persone ammesse alle gare e quadro normativo di riferimento
- modalità di pagamento
e le attività relative a
- visione del compendio fallimentare per interessati all’acquisto
- ritiro dei beni da parte degli acquirenti.

INTERVENTO DELL’IVG NELLA VENDITA DEGLI IMMOBILI


Autorizzato ad operare in ambito immobiliare dal disposto normativo dell’articolo 29 del decreto 11 febbraio 1997 n. 109, quindi dall’articolo 159 delle disposizioni di attuazione del codice di procedura civile e soprattutto
dall’articolo 559 del codice di procedura civile, l’IVG può coadiuvare il curatore nello svolgimento di talune mansioni, che saranno concordate tra le parti, per quanto attiene:
- adempimenti pubblicitari
- accompagnamento visione beni
- ricerca acquirenti
- ricezione offerte d’acquisto
- partecipazione alla gara di vendita
L’IVG offre la propria collaborazione anche nell’ipotesi di cessione di beni immobili nel concordato preventivo.

Quanto sovra riportato ha valore di indirizzo e la finalità di illustrare sinteticamente le modalità di collaborazione tra la curatela e l’IVG, senza interferire o sminuire il ruolo che compete al curatore nella governance della procedura liquidatoria.

Se la ratio sottesa alla gestione e programmazione coincide con l’obiettivo primo della procedura concorsuale, i.e. la maggior soddisfazione dei creditori, riteniamo che il ricorso all’IVG, come soggetto specializzato e autorizzato, possa essere di supporto al conseguimento del fine, così come indice dell’aver perseguito trasparenza e competitività nelle scelte adottate.


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