SIVAG - Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

Suv a metà prezzo, il tribunale come eBay

di Giuseppe Guastella
MILANO – Per la prima volta in Italia i beni prove­nienti da un fallimento vengo­no messi all’asta online. A fa­re «concorrenza» al celeberri­mo sito eBay, sul quale con­trattano milioni di persone, è la sezione fallimentare del Tri­bunale di Milano che questa settimana comincerà con 53 automobili, nuove e non anco­ra immatricolate, che con al­tre 150 riempivano una con­cessionaria lombarda andata in crack. Chiunque e da qualsi­asi parte del mondo con un semplice clic potrà fare la sua offerta, ed eventualmente ri­lanciare, comodamente sedu­to di fronte al computer. Comprare da un fallimen­to, si sa, di solito dovrebbe es­sere abbastanza conveniente. In mancanza di una dritta puntuale e precisa, per afferra­re l’occasione giusta fino ad oggi bisognava spulciare gli elenchi affissi sui muri dei pa­lazzi di giustizia o, in alcuni casi, pubblicati sui giornali. Poi si doveva andare negli uf­fici di persona e, superato qualche imbarazzo per i non avvezzi a questo genere di co­se, gareggiare a colpi di rilan­ci anche con chi la sa molto lunga. Ora il Tribunale di Milano affianca alle procedure tradi­zionali un’operazione che ha il pregio dell’innovazione e contemporaneamente di allar­gare la base dei possibili ac­quirenti migliorando anche la trasparenza. Partecipare alla gara è sem­plice. Basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano (www.tribunale.milano.it) oppure a quello della Sivag (www.sivag.com), la società concessionaria del Ministero della giustizia che gestisce le aste a Milano, quindi sceglie­re la sezione «Vendite onli­ne». Oltre alle foto dei beni, è possibile visionare le caratteri­stiche e i prezzi base certifica­ti dai periti giudiziari. Deciso cosa acquistare, bisogna subi­to versare tramite carta di cre­dito o bonifico una cauzione e fare la propria offerta d’ac­quisto, che è irrevocabile. La gara dura 15 giorni durante i quali è sempre possibile se­guire online l’andamento del­la competizione e intervenire con nuove offerte. Se vince un’altra persona la cauzione viene restituita. Nel caso di questo lotto di auto (nelle prossime settima­ne saranno battute le altre) è anche facile capire quanto sia conveniente la base d’asta. Una Cadillac cts 36V6 sport lu­xury accessoriata viene offer­ta a poco più di 24mila euro (iva e oneri vari compresi, esclusa l’immatricolazione) contro gli oltre 44mila di listi­no (Quattroruote). Ci sono an­che altre berline e station-wa­gon Saab, Dodge e Chrysler, fuoristrada e suv Jeep, e fuori­serie come una Corvette a 45mila euro contro gli oltre 91mila del listino. La prima gara è molto più che un esperimento. A decide­re per la via telematica, in que­sto caso, è stato il giudice falli­mentare Pierluigi Perrotti con un’ordinanza basata su uno schema studiato dai magistra­ti della sezione. Presto, molto presto, assicurano in palazzo di giustizia, anche i beni di al­tri fallimenti seguiranno la stessa strada. Sarà la volta di case, uffici e capannoni, di macchinari industriali sofisti­cati e costosi, per continuare con i corpi di reato e i beni confiscati, pignorati o seque­strati chissà in quali circostan­ze e che valgono poche centi­naia di euro. Come la Bmw 525 del ’97 senza documenti all’asta dal 15 settembre (ma per ora ancora in ufficio) al prezzo base di 750 euro o la Ci­troen Saxo del 2000 che dan­no via a partire da 200 euro. Oppure la cucina completa di elettrodomestici che andrà al miglior offerente. Inutile dire che, a differen­za delle aste online tra privati, dove i pur sofisticati controlli non riescono a scongiurare i bidoni, qui la garanzia è tota­le. Chi crede di poter fare il furbo rischia la] MILANO – Per la prima volta in Italia i beni prove­nienti da un fallimento vengo­no messi all’asta online. A fa­re «concorrenza» al celeberri­mo sito eBay, sul quale con­trattano milioni di persone, è la sezione fallimentare del Tri­bunale di Milano che questa settimana comincerà con 53 automobili, nuove e non anco­ra immatricolate, che con al­tre 150 riempivano una con­cessionaria lombarda andata in crack. Chiunque e da qualsi­asi parte del mondo con un semplice clic potrà fare la sua offerta, ed eventualmente ri­lanciare, comodamente sedu­to di fronte al computer.

Comprare da un fallimen­to, si sa, di solito dovrebbe es­sere abbastanza conveniente. In mancanza di una dritta puntuale e precisa, per afferra­re l’occasione giusta fino ad oggi bisognava spulciare gli elenchi affissi sui muri dei pa­lazzi di giustizia o, in alcuni casi, pubblicati sui giornali. Poi si doveva andare negli uf­fici di persona e, superato qualche imbarazzo per i non avvezzi a questo genere di co­se, gareggiare a colpi di rilan­ci anche con chi la sa molto lunga. Ora il Tribunale di Milano affianca alle procedure tradi­zionali un’operazione che ha il pregio dell’innovazione e contemporaneamente di allar­gare la base dei possibili ac­quirenti migliorando anche la trasparenza.

Partecipare alla gara è sem­plice. Basta collegarsi al sito del Tribunale di Milano (www.tribunale.milano.it) oppure a quello della Sivag (www.sivag.com), la società concessionaria del Ministero della giustizia che gestisce le aste a Milano, quindi sceglie­re la sezione «Vendite onli­ne». Oltre alle foto dei beni, è possibile visionare le caratteri­stiche e i prezzi base certifica­ti dai periti giudiziari. Deciso cosa acquistare, bisogna subi­to versare tramite carta di cre­dito o bonifico una cauzione e fare la propria offerta d’ac­quisto, che è irrevocabile. La gara dura 15 giorni durante i quali è sempre possibile se­guire online l’andamento del­la competizione e intervenire con nuove offerte. Se vince un’altra persona la cauzione viene restituita.

Nel caso di questo lotto di auto (nelle prossime settima­ne saranno battute le altre) è anche facile capire quanto sia conveniente la base d’asta. Una Cadillac cts 36V6 sport lu­xury accessoriata viene offer­ta a poco più di 24mila euro (iva e oneri vari compresi, esclusa l’immatricolazione) contro gli oltre 44mila di listi­no (Quattroruote). Ci sono an­che altre berline e station-wa­gon Saab, Dodge e Chrysler, fuoristrada e suv Jeep, e fuori­serie come una Corvette a 45mila euro contro gli oltre 91mila del listino. La prima gara è molto più che un esperimento. A decide­re per la via telematica, in que­sto caso, è stato il giudice falli­mentare Pierluigi Perrotti con un’ordinanza basata su uno schema studiato dai magistra­ti della sezione. Presto, molto presto, assicurano in palazzo di giustizia, anche i beni di al­tri fallimenti seguiranno la stessa strada.

Sarà la volta di case, uffici e capannoni, di macchinari industriali sofisti­cati e costosi, per continuare con i corpi di reato e i beni confiscati, pignorati o seque­strati chissà in quali circostan­ze e che valgono poche centi­naia di euro. Come la Bmw 525 del ’97 senza documenti all’asta dal 15 settembre (ma per ora ancora in ufficio) al prezzo base di 750 euro o la Ci­troen Saxo del 2000 che dan­no via a partire da 200 euro. Oppure la cucina completa di elettrodomestici che andrà al miglior offerente. Inutile dire che, a differen­za delle aste online tra privati, dove i pur sofisticati controlli non riescono a scongiurare i bidoni, qui la garanzia è tota­le. Chi crede di poter fare il furbo rischia la

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