ISVEGI - Vendite giudiziarie: 300 immobili vanno all'asta

Vendite giudiziarie: 300 immobili vanno all’asta


Un segnale inequivocabile che la crisi economica, anche nella nostra provincia, deve ancora far sentire l‘«onda lunga» dei propri effetti. E’ quello che arriva dall’Istituto vendite giudiziarie: sono circa 300, infatti, gli immobili che sono «in carico» all’istituto per essere messi all’asta, di cui la metà abitazioni. Un vero e proprio «boom», se si considera che in tutto il 2009 l’istituto, che dal 1998 si è trasferito da borgo Felino a strada Traversante San Leonardo, ha effettuato circa 120 vendite immobiliari. Se il trend sarà confermato, per il 2010 si potrebbe arrivare a un raddoppio del volume di vendite, nella stragrande maggioranza dovute alle difficoltà nel pagamento dei mutui, visto che i pignoramenti per altri motivi (mancato pagamento rate condominiali, di lavori di artigiani e professionisti e così via) sono soltanto delle eccezioni.
Dal 2006 nuove competenze
«Il nostro istituto, che è una società privata che viene incaricata dal Tribunale delle vendite, – spiega il direttore dell’Ivg Paolo Folli – è nato nel 1954, ma fino al 2006 ci occupavamo esclusivamente di vendite di beni mobili. Poi, la riforma del codice di procedura civile ha istituito la figura del custode giudiziario e da allora è stato possibile per i magistrati individuare un esterno, il custode giudiziario appunto, che si occupasse anche delle vendite di immobili e a Parma la procedura è stata subito avviata».
Vendite in tempi più rapidi
Il responsabile del settore immobiliare Simone Zuelli sottolinea anche come siano mutati anche i tempi di vendita degli immobili. All’inizio, non era raro che si dovesse arrivare anche a 5-6 tentativi di vendita all’asta prima di poter trovare un compratore e molto spesso i prezzi rimanevano poco sopra la base di partenza. Adesso, invece, raramente si arriva al terzo tentativo e fra la prima e la seconda asta riusciamo a vendere quasi tutto. Tradotto in parole povere, significa che anche i tempi si sono notevolmente abbreviati e che nel giro di 5-6 mesi al massimo normalmente i creditori riescono a recuperare le somme tramite la vendita degli immobili fatti pignorare».
Vendite diverse per tipi di bene
«Va ricordato – ricorda ancora il direttore dell’Ivg – che ad agevolare la vendita di immobili attraverso di noi è anche il sistema adottato. Infatti gli interessati all’acquisto hanno come unico obbligo quello di lasciare una cauzione del 10% al momento della manifestazione di interesse, che viene poi immediatamente restituita se ad aggiudicarsi l’immobile è un’altra persona. E ci sono poi 60 giorni di tempo per il saldo della somma dovuta». Del tutto differente invece la modalità per i beni mobili, come auto, quadri e altro: «In questo caso l’aggiudicatario del bene – precisa Folli – deve pagare immediatamente dopo l’aggiudicazione dell’oggetto in contanti oppure con un assegno circolare». Modalità comunque semplici e sempre più conosciute dai cittadini, tanto che sono sempre di più quelli che utilizzano lo strumento delle vendite giudiziarie, un tempo riservato a pochi «eletti».

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