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Marchi registrati e quote societarie » 001 QUOTE SOCIETARIE PARI AL 37,66% DI SOCIETA’ IMMOBILIARE.
Sospeso

001 QUOTE SOCIETARIE PARI AL 37,66% DI SOCIETA’ IMMOBILIARE.

001 QUOTE SOCIETARIE PARI AL 37,66% DI SOCIETA’ IMMOBILIARE.

Sospeso

Il bene è stato sospeso per disposizione dell'Autorità competente.


Scheda aggiornata il 09.06.2016 alle ore 12:42

+ 9% DIRITTI D’ASTA
+ I.V.A. SU DIRITTI
Descrizione beni
001 QUOTE SOCIETARIE PARI AL 37,66% DI SOCIETA’ IMMOBILIARE.

001 QUOTE SOCIETARIE PARI AL 37,66% DI SOCIETA’ IMMOBILIARE.
Il QUINTO esperimento è previsto il giorno 8 luglio 2017 h:11:00 e segg. con prezzo base pari ad € 150.000,00 (duecentoventottomilaquattrocentotrentanove/00centesimi).
MODALITA’ DI PARTECIPAZIONE: viene richiesto di presentare di persona o a mezzo di procuratore legale munito di procura speciale entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 7 luglio 2017 un’offerta irrevocabile di acquisto in busta chiusa con cauzione in assegno circolare non trasferibile intestato a “Istituto Vendite Giudiziarie S.r.l.” di € 15.000,00 (quindicimila/00) pari al 10% del prezzo base come da ordinanza del G.D.E. assunto con provvedimento in data 17/03/2016, che, in caso non fosse in vostro possesso, è riproducibile in copia fotostatica presso I.V.G. di Pisa o scaricabile nell’apposito link contenuto nell’avviso di vendita pubblicato sul sito www.ivgpisa.com.
La dichiarazione di offerta sottoscritta dall’offerente, dovrà contenere: – cognome, nome, data e luogo di nascita, codice fiscale, residenza anagrafica, stato civile e regime patrimoniale dell’offerente, se persona fisica; denominazione o ragione sociale, sede, numero di iscrizione nel Registro delle Imprese, codice fiscale e partita IVA e generalità del rappresentante legale, con l’indicazione dell’atto di attribuzione dei relativi poteri, se la richiesta è fatta da persona giuridica.
L’offerta non è efficace se perviene oltre il termine stabilito dal Commissionario, se è inferiore al prezzo determinato dal G.D.E., se l’offerente presta cauzione con modalità differenti da quelle stabilite dal Commissionario, in misura inferiore a quelle stabilita dal Commissionario.
In caso di esito positivo l’aggiudicatario dovrà poi nelle 24 ore successive saldare per la differenza a mezzo bonifico bancario o assegno circolare non trasferibile intestato a Istituto Vendite Giudiziarie S.r.l.
Tutte le spese inerenti il successivo trasferimento delle quote societarie, compresi gli oneri fiscali, saranno a carico dell’aggiudicatario.
La partecipazione alla vendita presuppone la conoscenza integrale dell’ordinanza di vendita, della perizia di stima e di tutti i documenti consultabili presso I.V.G. di Pisa e/o scaricabili sul link del presente avviso.
All’offerente non aggiudicatario verrà restituita la cauzione dopo lo svolgimento della gara.
I beni posti in vendita in ambito giudiziario (ex-art. 2922 c.c.), rientrano nella tipologia del “visto e piaciuto” nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano al momento dell’aggiudicazione, senza alcuna garanzia, con la conseguenza che la presentazione dell’offerta comporta l’automatica accettazione delle condizioni contenute nel presente bando di vendita.
Le quote vengono cedute libere da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti e sequestri che, se presenti, saranno cancellati con decreto del Giudice delegato.
L’I.V.G. si riserva di sospendere ed annullare la vendita nel caso in cui sopraggiungano degli elementi in precedenza non conosciuti o imprevisti, nel caso in cui ciò sia ritenuto opportuno per un corretto svolgimento della vendita.
IL PERFEZIONAMENTO DELLA VENDITA avviene secondo:
Codice Civile → LIBRO QUINTO – Del lavoro → Titolo V – Delle società (artt. 2247-2511) → Capo VII – Della società a responsabilità limitata → Sezione II – Dei conferimenti e delle quote→ art. 2471 Codice Civile
“La partecipazione può formare oggetto di espropriazione. Il pignoramento si esegue mediante notificazione al debitore e alla società e successiva iscrizione nel registro delle imprese (1). L’ordinanza del giudice che dispone la vendita della partecipazione deve essere notificata alla società a cura del creditore. Se la partecipazione non è liberamente trasferibile e il creditore, il debitore e la società non si accordano sulla vendita della quota stessa, la vendita ha luogo all’incanto; ma la vendita è priva di effetto se, entro dieci giorni dall’aggiudicazione, la società presenta un altro acquirente che offra lo stesso prezzo. Le disposizioni del comma precedente si applicano anche in caso di fallimento di un socio.”

Pisa, lì 04 maggio 2017 Il Direttore dell’I.V.G. di Pisa Rag. Virgilio Luvisotti

Modalità di partecipazione

Le aste giudiziarie sono uno strumento per attuare la vendita forzata di un bene. La legge prevede che, se un privato o una società sono gravati da debiti insoluti, i loro beni possano essere oggetto di vendita forzata. Viene, così, permesso ai creditori di assicurarsi il soddisfacimento del loro avere e all’acquirente di ottenere i diritti sul bene che spettavano a colui che ha subito l’espropriazione, fatti salvi gli effetti del possesso di buona fede.

Le modalità con le quali si possono svolgere tali vendite sono di due tipi: vendita senza incanto e vendita con incanto.

La legge 28 dicembre 2005, n. 263 e la più recente legge 24 febbraio 2006, n. 52 prevedono che la modalità senza incanto sia quella che, in via preliminare, se non vi sono opposizioni o se su di esse si raggiunge l’accordo, debba essere adottata. Solo in subordine, nel caso in cui l’asta senza incanto non ottenga risultati, si potrà procedere alla vendita con incanto.

Nella vendita senza incanto, (artt. 570 ss. c.p.c.), i partecipanti presentano le offerte d’acquisto in busta chiusa in Cancelleria con l’indicazione del prezzo, del tempo, del modo di pagamento e di ogni altro elemento utile alla valutazione dell’offerta. Tali buste vengono, poi, aperte nell’udienza fissata per l’esame delle offerte alla presenza dei vari offerenti.

Sull’offerta, il giudice dell’esecuzione sente le parti e i creditori iscritti non intervenuti. Se è superiore al valore dell’immobile aumentato di un quinto, viene considerata senz’altro accolta. Se, invece, è inferiore a tale valore, il giudice non può procedere con la vendita se vi è il dissenso del creditore procedente o se ritiene che vi siano concrete possibilità di miglior vendita col sistema dell’incanto.

In caso di più offerte valide, viene indetta una gara tra gli offerenti assumendo come prezzo a base d’asta il valore dell’offerta più alta. Se, invece, la gara non può aver luogo per mancanza di adesioni da parte degli offerenti, il giudice potrà decidere se disporre la vendita a favore del maggior offerente oppure ordinare l’incanto. Il giudice dell’esecuzione, a conclusione della vendita, dispone con decreto le modalità di versamento del prezzo e il termine entro il quale deve essere effettuato tale versamento.

Nella vendita con incanto (artt. 576 ss. c.p.c.), si realizza immediatamente una gara fra i diversi offerenti. Il giudice dell’esecuzione stabilisce, con ordinanza, le modalità con le quali effettuare la vendita, il prezzo base dell’incanto, il giorno e l’ora dell’asta, la misura minima dell’aumento da apportarsi alle offerte, l’ammontare della cauzione, le modalità e il termine entro il quale il prezzo deve essere depositato.

Le offerte non sono efficaci se non superano il prezzo base d’asta o l’offerta precedente nella misura indicata nell’ordinanza di vendita. Ogni offerente non è più tenuto per la sua offerta nel momento in cui essa è superata da un’altra, anche se poi questa viene dichiarata nulla.

Il decreto con il quale il giudice dell’esecuzione dispone il trasferimento del bene espropriato all’aggiudicatario ha l’ulteriore effetto di provocare la cancellazione di tutti i gravami quali ipoteche e pignoramenti (cosiddetto “effetto purgativo o liberatorio della vendita forzata immobiliare”) (art. 586 c.p.c.).

La nuova normativa, che ha riformato in più punti il codice di procedura civile, ha previsto, ex art. 490 c.p.c., l’obbligo di pubblicazione dell’avviso di vendita, dell’ordinanza del giudice e della relazione di stima su appositi siti internet almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell’incanto. Sarà così consentita una partecipazione più ampia alle aste giudiziarie, tradizionalmente riservate ai soli operatori professionali.

Da tali documenti, è possibile trarre informazioni utili per una partecipazione più oculata alla vendita quali la descrizione del bene, le iscrizioni e trascrizioni che gravano sullo stesso, i dati catastali e le eventuali variazioni, la destinazione d’uso del bene ed i possibili abusi riscontrati, l’eventuale stato occupazionale del bene e il valore dell’immobile con indicazione del criterio di stima usato.

Uno degli scopi di questa riforma, è proprio quello di rendere rintracciabili con maggior rapidità e al maggior numero di persone possibili le offerte in corso, permettendo anche la consultazione di tutta la documentazione relativa. La riforma, infatti, persegue modelli di speditezza, flessibilità e trasparenza come evidenziato nella Relazione illustrativa al Regio Decreto 16 marzo 1942, n. 267, (cosiddetta “legge fallimentare”), così come modificata dalla legge 14 maggio 2005, n. 80 in materia di deleghe al Governo per la modifica del codice di procedura civile nonché per la riforma organica della disciplina delle procedure concorsuali.

Sempre in funzione di una partecipazione consapevole, altra novità riguarda la figura del custode (art. 559 ss. c.p.c.). A differenza di quanto accadeva in precedenza, di fatto, la nomina avverrà in favore di un terzo. Ciò dovrebbe procurare molteplici vantaggi. Innanzitutto, sarà possibile visitare l’immobile e, inoltre, verrà favorita una gestione dinamica in termini di valorizzazione del fabbricato. La nomina in favore del debitore si avrà solo nelle ipotesi in cui questi occupi l’immobile o quando il giudice ritenga che la sua sostituzione non abbia alcuna utilità.

La nuova normativa è entrata in vigore a partire dall’1 marzo 2006 e verrà applicata non solo alle nuove procedure ma anche a quelle pendenti. Unica eccezione riguarda le procedure per le quali è stata già disposta la vendita, in relazione alle quali continuerà ad essere applicata la normativa precedente.

Ubicazione del bene

  • VIA DEL BRENNERO, N°81 (C/O NUOVA SEDE)
    56100- PISA (PI)

Informazioni sulla procedura

  • Tribunale: Pisa
  • N° IVG: V39/2016
  • R.G.E. N° 1239/2014

PRODOTTI ALTERNATIVI dall'istituto IVG Pisa

  • Il sito ufficiale dell'Associazione Nazionale I.V.G.
  • Il sito ufficiale dell'Associazione per le vendite mobiliari
  • istituti Il circuito dei siti degli Istituti Vendite dell'Associazione Nazionale I.V.G